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La rete ha qualcosa di magico. Connette, contamina, diffonde. Confonde. Questo è un nodo fra tanti, per aggiungere magia a magia.


15.3.05


Zwischen Liebe und Aufklärung


E sei lì che rincorri memorie frattali. A formarti un quadro spezzato, insieme di nostalgie odorose e di linde facciate fluviali, mercatini cittadini e skyline ultramoderne, sguardi accesi e vibrazioni tattili che sentivi dissolte. Per ritrovarti livorosa e affranta a seguito della caduta. Come se i pedali della vita t'avessero fatto girare in tondo, per condurti là dove eri partita affogando nelle lacrime la certezza del non ritorno: assurda illusione distorta d'infinito lontano, binocolo che d'acchitto ti capovolge il mondo. E sai che sei solo nelle parole. E' solo grazie a loro che, quasi come in mano una fionda, ti è dato allontanare o approssimare 'la cosa'. Un etwas dotato di inoppugnabile 'Dasein' nel proprio 'allora' e in quel suo 'non ancora'. E non sai cosa vuoi, sai solo cosa non vuoi, cosa non puoi più essere: e questo speri di ricordarti, quando il non ancora sarà 'ora'*.

* La chiusa si deve a una suggestione di Umberto Galimberti, Le cose dell'amore.