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La rete ha qualcosa di magico. Connette, contamina, diffonde. Confonde. Questo è un nodo fra tanti, per aggiungere magia a magia.


18.5.06


Delikatessen [12].


E' che ti desti e ancora insegui il sogno. Una vaga malinconia s'insedia fra diaframma e cuore, i fumi della notte svaporano lenti e fra le dita hai il nulla. Sfogli pagine che hai custodito - formica - come per i giorni di magra. Stavolta (l'avevi promesso ...) è Borges:

Ti cercavo una volta nei confini
Che toccano la sera e la pianura,
Nel cancello che serba una frescura
Antica di verbene e gelsomini.
Eri nella memoria di Palermo,
Nella mitologia del suo passato
(Mazzo di carne e pugnale) e nel bronzo
Aureo dei vani battenti, adornati
Tutti con mano e anello. Ti sentivo
Nei cortili del Sud, nella crescente
Ombra che va sfumando lentamente
Il suo disegno, mentre muore il giorno.
Ora sei in me. Sei la mia vaga sorte,
Sei le cose che estinguerà la morte.

Buona giornata, eh ...