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La rete ha qualcosa di magico. Connette, contamina, diffonde. Confonde. Questo è un nodo fra tanti, per aggiungere magia a magia.


22.2.07


Flash - bang



Lo prendi sottogamba, all'inizio. Anche perché la parola 'toast', per te teutofona, equivale a brindisi. Poi risvegli. Il brindisi è alla morte. Alla stupidità di genere. E per lui briciole su un comodino. Resti di un'ultima cena cruciale. Ma leggi. Ti avvolgi nel dubbio. Il racconto di Mauro ti fagocita. Al solito, domandi a te stessa fino a che punto possa arrivare l'ottusità maschile. Poi la rivelazione, lo choc del risveglio. Assenti. È la stessa tua, di riottosità che ottunde. Nell'abitudine ormai inarrestabile, a tracciare linee e congiunzioni e analogie parallele, ti vien da pensare a Shortbus, ai 'viaggi' niuorkesi di Cameron Mitchell. Al racconto di Jamie, che non 'sente' l'amore dell'altro. E alla 'recezione' così identica alla tua, di una napoletana così distante da te. Al solito s'increspano gli orli. Ché lui pensava ad un film diverso (ma magari identico, dato che non puoi dir di conoscerlo), a un Truffaut che per te significa ombra, nebulosa d'immagine. Bene. Un Gasparini d'annata. La cui sensibilità a volte richiama la tua, a volte la infrange. Bello, trovare persone così (e pensare che era vicino, talmente vicino, ma non è riuscito a trovarcisi - e pensar che non riesco ad avercela, per questo ...).

Va bene, va bene. Fruisco di 'interpretazione autentica'. Ma me ne sento onorata, colpita, e soprattutto: chapeau!

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