La rete ha qualcosa di magico. Connette, contamina, diffonde. Confonde. Questo è un nodo fra tanti, per aggiungere magia a magia.
29.12.06
Bag of bones


E' che aleggia la tua eco nelle stanze abbandonate. S'è ridotto lo spazio dei libri che mettesti insieme, le tue grafie son nascoste o sbiadite, quasi, nell'ansia di un ordine che mai si fa perfezione, regrediscono i passi che risuonavano lenti. E scavo e cerco ricordi - che puntualmente, nella materialità degli oggetti che li imprigionavano, risultan dissolti (per chissà quale ambiguo mistero classificatorio). Quasi mi sembra il mio ruolo sia di originare caos. Da lì tornerebbe a sprigionarsi la voce, i tuoi commenti un po' tristi, i "so' chiacchiere, guagliò". Forse è mio errore (soprav)vivere nel ricordo, abbandonarmi all'assedio della tua assenza, dilatare il riscuotermi. E' come un morbo gravasse in queste mura, pronto a diffondersi al mio ingresso, e a lasciarmi alla partenza. Il dimenarmi incerta ha accenti da taranta, quasi volessi, in quest'ansia di motilità, purificare il sangue dalle memorie. Non lascerò che mi diventi mucchio d'ossa, mi sia vendetta e canto.
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25.11.06
Anatomie melanconiche
E' nella lista dei desiderata. I saggi che ne trovi in rete te ne convincono più che mai. Una sensibilità vecchia di quattrocento anni, eppure pungentemente moderna.
Alcuni che ne sono in preda "are equally tormented in mind as if they have committed a murder" ... "most part ... is a plague, a torture, a hell... full of variation, but most part irksome and bad... the Spanish Inquisition is not comparable to it." Fra i rimedi, oltre a sanguisughe e trapanamenti perché fuoriescano i vapori, il più comune è un bicchier di vino, "soberly and opportunely used".
Ho appena scoperto che non v'è bisogno di acquistarlo. Burton, The Anatomy of Melancholy è in rete, nel Progetto Gutenberg. Domani, con la connessione veloce ... E da domani si riprende con le postature divertenti.
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