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La rete ha qualcosa di magico. Connette, contamina, diffonde. Confonde. Questo è un nodo fra tanti, per aggiungere magia a magia.


15.8.07


Sans mots (5)



Questa gabbiana riprende a volare. Il gatto che è in lei non cessa l'andare felpato, le fusa sottili, l'incedere piano, lo scatto improvviso. Ma è il volo, che vuole. "... le era necessario qualcosa di più della forza di volontà. Doveva essere calma, saper tacere ... doveva usare la pazienza nonostante il tremendo bisogno di fare in fretta". Si porta con sé le parole di un saggio: "hai tutto in te, se sai trovarlo non hai bisogno di altri". E le certezze dei giorni passati, forse fra i più memorabili della sua vita di adesso.

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21.4.07


I'm not a plastic girl*



Risibile. O pure meno. Che a dare voce a impulsi surreali sia una donna mai incontrata, se non in commenti, di altri e suoi, una che credevi piccola ed è vischiosa di parole esperienze. Tu che rifiorisci sull'orlo di energie nuove, lei che emerge da debolezze tardoinvernali. Tu che discorri e sogni gatti, lei che discorre e sogna gatti, attitudini intense e fisiche e impulsi che a stento trapeleresti con esseri umani (fuori dalle tue bimbe). Ti senti invischiata, nelle parole di lei - Erkenntnis che dà tristezza, e consapevolezza, accanto. La realtà si cambia scrivendo. Ed hai, nero su bianco, quel magma confuso che da anni ti agita. Una presenza ignara, una presenza assente? Ma grazie. Grazie comunque. Anzi. Forse. Nonostante.

* Lo so. Potrebbe essere il titolo di una canzone di Madonna. Ma è noto che la bm è amante della musica (e non solo) commerciale ...

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4.3.07


Del velarsi e disvelarsi



Singolare che segni emozioni. Più gentile e discreta di quella di sole, fatata ché ha intorno la notte, e un accendersi sogno di stelle. Mistero di cui nulla è velato - che pure diffonde tremori, scatena memorie. La penultima mia è prenotturna. Ti prelevavo al tuo studio, per condurti a casa - e alzando gli occhi, ignara, mi colpì l'eclissi. Il mio entusiasmo non riuscì ad accendere il tuo, pure la tua presenza era cassa armonica ad emozioni disvelate, la scoperta, la condivisione, la forza che non sapevo mi desse l'averti accanto. Meno colore, ieri notte, ma un vicino calore. A stemperare il deliquio dell'assenza. Sollievo.

Nam quamdiu solita decurrunt, magnitudinem rerum consuetudo subducit ... Sol spectatorem, nisi deficit, non habet; nemo observat lunam, nisi laborantem ... (Sinché le cose si svolgono come consueto, l'abitudine svuota la grandezza delle cose ... nessuno guarda il sole, se non durante un'eclissi; nessuno si ferma sulla luna, a meno che si oscuri ...: Seneca, Naturales Quaestiones 7.1.1). Da leggersi ascoltando questo.

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