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La rete ha qualcosa di magico. Connette, contamina, diffonde. Confonde. Questo è un nodo fra tanti, per aggiungere magia a magia.


4.3.07


Del velarsi e disvelarsi



Singolare che segni emozioni. Più gentile e discreta di quella di sole, fatata ché ha intorno la notte, e un accendersi sogno di stelle. Mistero di cui nulla è velato - che pure diffonde tremori, scatena memorie. La penultima mia è prenotturna. Ti prelevavo al tuo studio, per condurti a casa - e alzando gli occhi, ignara, mi colpì l'eclissi. Il mio entusiasmo non riuscì ad accendere il tuo, pure la tua presenza era cassa armonica ad emozioni disvelate, la scoperta, la condivisione, la forza che non sapevo mi desse l'averti accanto. Meno colore, ieri notte, ma un vicino calore. A stemperare il deliquio dell'assenza. Sollievo.

Nam quamdiu solita decurrunt, magnitudinem rerum consuetudo subducit ... Sol spectatorem, nisi deficit, non habet; nemo observat lunam, nisi laborantem ... (Sinché le cose si svolgono come consueto, l'abitudine svuota la grandezza delle cose ... nessuno guarda il sole, se non durante un'eclissi; nessuno si ferma sulla luna, a meno che si oscuri ...: Seneca, Naturales Quaestiones 7.1.1). Da leggersi ascoltando questo.

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24.2.07


Luna chiama sogno



Nasce da un lazzo fra voi, la tua visione già annoda i legami. Richiami alla mente le fantasie che nel Sei- e Settecento irradiava l'astro irraggiungibile. Riaffiorano non i panorami lunari (che pure da Ariosto a Bergerac a Swift hanno incendiato la fantasia dei selenomani), quanto il tragitto, il come. Dal fagiolo magico del Barone Münchhausen , alle invenzioni oniriche di Bergerac (ampolle di rugiada scaldate dal sole, la macchina a propulsione, la calamita a lancio reiterato, il midollo di bue), nella soave favola di Rostand, al 'tira e molla' dalla luna di Calvino (lettore ante litteram di Lacan? dove la "lei" resta sulla luna perché il satellite è amato dall'amante). Immersa nella metafora, questa fantasticheria: non è il dove, ma il come, a contare. Non la meta ma il percorso a intrigare. A calamitarti, la calamita.

E con certezza, lo stupore. Ché ne parli con lui e avete negli occhi lo stesso filmato d'antan (la tua memoria filtrata dalla 'Donna cannone', la sua non so). E in regalo (neppure fai in tempo a parlare ...) ti giunge il link, a questo meraviglioso Trip to the Moon, con la colonna degli Smashing Pumpkins. A calamitarti, la meraviglia del viaggio, e dell'incontro.

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14.11.06


EcaPolimorfie



Quando sei in un momento di confusione e ti piomba a casa un'amica a portare vento di cose nuove. Cucinate insieme e ascoltate musica al computer. Le ciacole vagano dal Velvet di moda alle calli venete, dal quadro astrale dell'anno a venire a Brian Greene (il Richard Gere della fisica), da Scorsese ai viaggi imminenti. E assieme scoprite il libro che ti ha portato, di Anna Luisa Zazo, Io, la notte:

In nessuna delle molte dee che sembrano giocare a essere e non essere la Luna, come la Luna stessa gioca a volte a nascondersi dietro un lembo di nuvola, mutando e dissolvendo la sua nitida perfezione per riapparire poi splendida nella pienezza della sua curva materna; in nessuna la molteplicità della natura della Luna, quale la avvertivano gli antichi nelle loro storie, si esprime come nella figura di Ecate, la Triforme, "colei che è lontana" ... regna sulla terra, nel cielo, nel mare e nei cupi abissi dei morti, sorella del sole, luminosa e oscura ... troppo antica per non avere assunto aspetti diversi e non essere mutata nel tempo, come la Luna muta nelle sue fasi, nel suo apparente muoversi lungo il cielo, nel suo alternare luce e tenebre.

In realtà la scelta del nick, due anni e mezzo orsono, era stata piuttosto casuale. Via via che vado avanti mi rendo conto di come possa essere adeguato, invece. Il guaio è che ho sentore di eclissi, in questo periodo ...

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