La rete ha qualcosa di magico. Connette, contamina, diffonde. Confonde. Questo è un nodo fra tanti, per aggiungere magia a magia.
20.5.07
Dell'ilare zen
Ricicli. All'interno di te esistenze che rivivono. A girar fra coreografie danzanti ti si sono ingrossate le caviglie. E per oggi distendi l'anima con le gambe sul cuscino, che il sangue fluisca in senso inverso. Per evocare il nuovo devi spianar la strada dentro te, nonostante la tensione indenne verso il crioconservare. Ignori. Stallo e patta, dentro e fuori, ed ars nesciendi. E' come risuonassero in te i versi di Fosco Maraini, prossimamente musicati da Bollani: gli unici che oggi - dio, per te - abbiano un senso.
Dedico a chi non legge. L'unico uomo che abbia dignità di tale, nella mia vita, da anni ed anni, l'unico che a ballar con me mi smuova il cuore, l'unico la cui anima dialoghi con la mia, da anni ed anni, anche se non lo sa, non lo sa sempre.
Etichette: Liriche, Scent of loneliness
24.2.07
Luna chiama sogno


Nasce da un lazzo fra voi, la tua visione già annoda i legami. Richiami alla mente le fantasie che nel Sei- e Settecento irradiava l'astro irraggiungibile. Riaffiorano non i panorami lunari (che pure da Ariosto a Bergerac a Swift hanno incendiato la fantasia dei selenomani), quanto il tragitto, il come. Dal fagiolo magico del Barone Münchhausen , alle invenzioni oniriche di Bergerac (ampolle di rugiada scaldate dal sole, la macchina a propulsione, la calamita a lancio reiterato, il midollo di bue), nella soave favola di Rostand, al 'tira e molla' dalla luna di Calvino (lettore ante litteram di Lacan? dove la "lei" resta sulla luna perché il satellite è amato dall'amante). Immersa nella metafora, questa fantasticheria: non è il dove, ma il come, a contare. Non la meta ma il percorso a intrigare. A calamitarti, la calamita.
E con certezza, lo stupore. Ché ne parli con lui e avete negli occhi lo stesso filmato d'antan (la tua memoria filtrata dalla 'Donna cannone', la sua non so). E in regalo (neppure fai in tempo a parlare ...) ti giunge il link, a questo meraviglioso Trip to the Moon, con la colonna degli Smashing Pumpkins. A calamitarti, la meraviglia del viaggio, e dell'incontro.
Etichette: Ecate, Liriche, Luna
2.1.07
Al nastro


Ti pervade muscoli e cuore. Frenesia di ripartenze. Nelle narici profezie di nuovo - ad elidere, lievi, le memorie di andati sgomenti. E negli occhi i versi di Leonida (riletti da Quasimodo). Li canterai al volante, ad auspicio nei giorni a venire.
Infinito fu il tempo, uomo, prima
che tu venissi alla luce, e infinito
sarà quello dell'Ade. E quale parte
di vita qui ti spetta, se non quanto
un punto, o, se c'è, qualcosa più piccola
di un punto? Così breve la tua vita
e chiusa, e poi non solo non è lieta,
ma assai più triste dell'odiosa morte.
Con una simile struttura d'ossa
tenti di sollevarti fra le nubi
nell'aria! Tu vedi, uomo, come tutto
è vano: all'estremo del filo già
c'è un verme sulla trama non tessuta
della spola. Il tuo scheletro è più tetro
di quello di un ragno. Ma tu che giorno
dopo giorno cerchi in te stesso, vivi
con lievi pensieri, e ricorda solo
di che paglia sei fatto.
Ah, e buon anno!
Etichette: Anno Nuovo Vita Nuova?, Liriche
28.12.06
Just a picture ...


Tutto quanto tocchi
Tutto quanto vedi
Tutto quanto gusti
Tutto quel che senti.
Tutto quanto ami
Tutto quanto odi
Tutto quanto diffidi
Tutto quel che salvi.
Tutto quanto dai
Tutto quanto tratti
Tutto quanto compri,
chiedi, presti o rubi.
...
E' tutto quanto andato
e tutto è per venire
e tutto quel che è sotto il sole è in colore
Ma il sole lo eclissa la luna.
Oggi mi suona in testa questo. Ah, e il lunatico è sul prato.
Etichette: Liriche
19.12.06
It takes its time ...


Some people never take the time to try
The way you live's the way you die
The stuff of life's in short supply
And if it sometimes hits you strong
Remembering that things go wrong
The song of life is just a song
And everything goes on and on
Forever
E da queste parti si continua a cantare ...
Etichette: Free Climbing, Liriche
26.10.06
EcaEdizioni

C'è un'amica che ogni tanto mi invia qualche suo piccolo scritto. Le ho chiesto il consenso per far apparire qualcosa di suo qui sul mio blog. Su questa ha ceduto:
(Poesiola a tre quarti di luna)
Una trama diffusa
di speranze e disegni
divagare intessuto
di ritorni e amnesie.
Aritmia dell’oggi
distonie arrabbiate.
Divagare confuso
con un mezzo sorriso.
E un acquisto banale
tira a galla memorie
che vorresti allagare.
Nostalgie di Berlino -
un frammento cubista
e visioni spezzate.
E vorresti soltanto
ritornare a guardare
coi tuoi occhi di allora.





