La rete ha qualcosa di magico. Connette, contamina, diffonde. Confonde. Questo è un nodo fra tanti, per aggiungere magia a magia.
24.2.07
Luna chiama sogno


Nasce da un lazzo fra voi, la tua visione già annoda i legami. Richiami alla mente le fantasie che nel Sei- e Settecento irradiava l'astro irraggiungibile. Riaffiorano non i panorami lunari (che pure da Ariosto a Bergerac a Swift hanno incendiato la fantasia dei selenomani), quanto il tragitto, il come. Dal fagiolo magico del Barone Münchhausen , alle invenzioni oniriche di Bergerac (ampolle di rugiada scaldate dal sole, la macchina a propulsione, la calamita a lancio reiterato, il midollo di bue), nella soave favola di Rostand, al 'tira e molla' dalla luna di Calvino (lettore ante litteram di Lacan? dove la "lei" resta sulla luna perché il satellite è amato dall'amante). Immersa nella metafora, questa fantasticheria: non è il dove, ma il come, a contare. Non la meta ma il percorso a intrigare. A calamitarti, la calamita.
E con certezza, lo stupore. Ché ne parli con lui e avete negli occhi lo stesso filmato d'antan (la tua memoria filtrata dalla 'Donna cannone', la sua non so). E in regalo (neppure fai in tempo a parlare ...) ti giunge il link, a questo meraviglioso Trip to the Moon, con la colonna degli Smashing Pumpkins. A calamitarti, la meraviglia del viaggio, e dell'incontro.
Etichette: Ecate, Liriche, Luna
14.11.06
EcaPolimorfie


Quando sei in un momento di confusione e ti piomba a casa un'amica a portare vento di cose nuove. Cucinate insieme e ascoltate musica al computer. Le ciacole vagano dal Velvet di moda alle calli venete, dal quadro astrale dell'anno a venire a Brian Greene (il Richard Gere della fisica), da Scorsese ai viaggi imminenti. E assieme scoprite il libro che ti ha portato, di Anna Luisa Zazo, Io, la notte:
In nessuna delle molte dee che sembrano giocare a essere e non essere la Luna, come la Luna stessa gioca a volte a nascondersi dietro un lembo di nuvola, mutando e dissolvendo la sua nitida perfezione per riapparire poi splendida nella pienezza della sua curva materna; in nessuna la molteplicità della natura della Luna, quale la avvertivano gli antichi nelle loro storie, si esprime come nella figura di Ecate, la Triforme, "colei che è lontana" ... regna sulla terra, nel cielo, nel mare e nei cupi abissi dei morti, sorella del sole, luminosa e oscura ... troppo antica per non avere assunto aspetti diversi e non essere mutata nel tempo, come la Luna muta nelle sue fasi, nel suo apparente muoversi lungo il cielo, nel suo alternare luce e tenebre.
In realtà la scelta del nick, due anni e mezzo orsono, era stata piuttosto casuale. Via via che vado avanti mi rendo conto di come possa essere adeguato, invece. Il guaio è che ho sentore di eclissi, in questo periodo ...
Etichette: Ecate, Luna, Mitologie, Notte





