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La rete ha qualcosa di magico. Connette, contamina, diffonde. Confonde. Questo è un nodo fra tanti, per aggiungere magia a magia.


9.9.07


Sans mots (10)



Spacchi di vivida luce. Stretta di tenere dita, ed Agrimony ed altri improbabili nomi. La parola non intesa che appiana ancestrali rimorsi. Presenze impossibili che un'ignota malìa t'ha donato, d'improvviso sei pervia alla vita. "La vita consiste di rari momenti unici d'enorme significato - e d'infiniti intervalli, in cui siamo attorniati dal ricordo di quei momenti. L'amore, la primavera, la musica d'incanto, le colline, la luna, il mare - tutto parla una volta sola davvero al cuore, se pure arriva, quella parola, al cuore. Ché molti uomini non godono affatto di quei momenti, e sono essi stessi intervalli e pause, nella sinfonia della vera vita". (libera versione da Friedrich Nietzsche)

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6.12.06


Riproposizioni (o del repetita iuvant)



Sai? In un momento in cui così tanti dei blandi bla bla che qua e là t'investono, che ameresti scivolarti addosso senza presa, e invece blandiscono e filtrano, ha il suadente respiro di morte (da Piergiorgio Welby, con ancora il peso di una vita che non vuole, ai discorsi su sclerosi multipla, al ricordo di Andreina e di lui, che ti assalgono a ondate). In un istante nel quale temi la tristezza sospesa possa di nuovo farsi signora. La vita inonda tutto, i tuoi stessi timori. E sei grata, fra l'altro, al referrer che ti fa ritrovare te stessa, in un gioco antico che riproponi lieta. Un anno e mezzo fa, le cose per cui valeva la pena di vivere, per Ecatina erano: Mia nipote, i miei gatti, diversi amici, alcune cose di Pirandello, Foscolo e D'Annunzio, l'opera omnia di Brecht, alcune poesie di Else Lasker-Schüler; il requiem di Mozart, le sonate e i concerti di Vivaldi, alcune cose di Telemann; diverse cose di Peter Gabriel, Mike Oldfield, Marc Knopfler, De André e Dalla; Raffaello, Botticelli, Van Gogh, Turner, Jawlensky, la Lempicka e la Kahlo e qualche altro del Novecento. Allo stato vi sarebbe da aggiungere: una nipote (la nr. due, spettacolo e meraviglia), imparare a cantare nel coro, il sogno dei viaggi in Siria, Giordania, California e Giappone, l'Idomeneo di Mozart, diverse cose di Sinhead O' Connor, Mina, Ute Lemper e (forse) la Magoni, Antonello da Messina, Matisse e Magritte, tutti i libri che non ho letto e forse leggerò. E l'amore, selbstverständlich, quello che sogno ogni notte, che forse già mi ha incrociato la via, o è sul punto di farlo. Quello che, nelle nebbie di quotidiani risvegli, possa chiamare (per poco o per sempre che sia) mio, solo mio. E ora, se volete, (ri)ditemi di voi ...

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