La rete ha qualcosa di magico. Connette, contamina, diffonde. Confonde. Questo è un nodo fra tanti, per aggiungere magia a magia.
7.5.09
Continuous learning


Dovessi inventare una dimensione diaristica di queste giornate dovrei lavorare a collage. Frammenti di Kierkegaard, qualche rombo di Sant'Agostino, mezze sfere di Choderlos de Laclos, rettangolini di Kant e Baumgarten, brevi squarci di Giovanna e Patrizia (colleghe, che donne!), il tutto su tela di Wassermann. E angeli a contrappunto, presenze angeliche nel cuore e nel contesto, a illuminarti la via e garantirti l'ancoraggio. Sì, pure Swift, direi. Ché la tua piccola Lilliput ora la vedi tutta. E t'allegra, ti dilaga l'anima, e ti inonda di sorriso. Forse oramai Ecatina impara dagli errori (tempus, patientia). E non vive più, non come prima, 'fuori contesto'. Solo una parola, una e una sola, tiene tutto il tuo patchwork: "Grazie".
So di essere spaventosamente ermetica. Vorrei queste pagine segnassero momenti, che non ho cuore di raccontare, e serbassero il ricordo di attimi, per anni a venire. Ché quel che impari, se non te l'appunti, a volte rischia di svanire ...
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22.4.09
Schon wieder da?


Da queste parti non si sa se è questione di 'ritrovar lo spirito', di tornare a respirare un'aria meno viziata (depurata da due anni, sostanziali, di silenzio), di recuperare toni e ritmi andati o svilupparne nuovi. Da queste parti non si sa proprio nulla. Neppure se si tratti di fiammata destinata a farsi nuovamente cenere (come è più che probabile). Si sa solo che questa è un'altra donna, rispetto al 2007. Migliore, peggiore, non può dirsi. Più forte, di sicuro. Si riprende a disegnare un percorso. Sicura che la mano non traccerà in solitudine.
Quando tentavo disperatamente di educare il mio gatto, mi si disse: "dagli, ogni tanto, un buffetto sul muso". Non so se sia bene aver preso a trattare il mio 'dappresso' come Puck (che, masochista sino in fondo, fa le fusa sinanche quando). Eppure. Così è stato oggi, così, forse, è da un po' di tempo. Così è, insomma, se vi pare.
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1.5.07
Al fin giungemmo


(senza parole - ahhh)
E un grazie speciale a Charley, e al suo sorriso ebbro di solitudine.
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28.11.06
Aritmie suadenti


E’ come lo sapessi da sempre. Affiora invece ora al limitare dell’appena cosciente, scoperta nuova, in incastonamento antico. Esperienza estetica, legata alla rete, su cui alcuni han costruito gli esordi del loro scrivere, An-erkennung che si perpetua, acquista corpo, è virale per sua propria natura. Vuoi che sia per altrui, vuoi per noi stessi, questo fluire (iperfluire, se vuoi la mia) delle nostre incoscienze lungo le trame del virtuale è un lungo, incessante, dialogo epistolare. Io mi scrivo, mi rispondo, ed è come ti scrivessi e – sovrumano, d’estatica bellezza – mi rispondi. Ogni missiva che m’invio è un sasso in uno specchio d’acqua di mille (ir)realtà, riverbera concentrica nell’eco di occhi e sensi così altri dai miei – eppure, per ottomila motivi, così identici a quelli che trovo allo specchio. E m’assedia la stessa ansia che nel leggere un libro stupendo, la stessa voglia di non trovarvi mai fine, la stessa spinta che t’induce a rileggere, e ancora, ossessiva. Da più di un istante ti è più chiaro Possession.
Avrei diversi Acknolewdgements. Un pensiero speciale è per un signore 'paramagico', che ogni tanto passa e legge, per avermi aiutato a star coi piedi per terra. Uno a Mauro, gemello surreale, che evidentemente non pensa di avere 'di qua dalla rete' una perfetta sconosciuta. Uno caldo e dolce a Luigi, e non solo per la foto. Il più intenso, e struggente, va a Piero, il mio primo amico vero in questo mondo di matti virtuali - che il cammino possa continuare assieme, quanto più a lungo possibile ...
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